Criminal Channel: l’iniziativa di Alessio Romeo, Silvia Morreale e Giovanni Di Meglio

da | Nov 26, 2020 | Articoli, Blog

Ringraziamo Anna Coppa per lo splendido servizio realizzato per il quotidiano “Il Dispari“, dedicato al nostro ultimo progetto: #criminalchannel, il canale Youtube dedicato al mondo Crime.

Anna Coppa | “Eravamo quattro amici al bar”: sembra questa la sensazione provata durante un’interessante intervista lo scorso pomeriggio al tavolino di un bar di Ischia Porto, in compagnia degli  esperti in criminologia Alessio Romeo, Silvia Monreale, e il web designer Giovanni Di Meglio.

Una chiacchierata intensa, ricca di contenuti. Ma prima di parlare del progetto al  quale con passione e impegno stanno lavorando, e’ doveroso presentarli. 

Alessio Romeo e’ un consulente esperto di Scienze Forensi, Investigative, Criminologiche iscritto presso l’Albo Nazionale Professionisti (dal 2019). Dal 2020, iscritto come socio effettivo (con Attestato di Qualificazione) al registro nazionale A.I.C.I.S. dei Criminologi per l’investigazione e la sicurezza (riconosciuta dal MISE ai sensi della legge n. 4/2013).
In possesso di diverse specializzazioni in Criminologia, Psicologia e Sicurezza Ambientale acquisite grazie a numerosi corsi svolti dal 2014 ad oggi presso Enti di formazione riconosciuti quali l’Istituto Psicogiuridico di Napoli, l’UNISED di Milano e l’ARFIP di Roma.
Da 10 anni volontario della Protezione Civile dell’Associazione dei Carabinieri e Segretario nazionale e Referente Regione Campania per ANESPP Associazione Nazionale Esperti Sicurezza Pubblica e Privata. Membro dell’IPO, International Police Organization, da agosto 2019 rappresentante per Ischia e le isole del golfo di Napoli. Membro di IACA, International Association of Crime Analysts (da 01/2020) e di EPA, European Police Association.
Dotato di buone capacità di osservazione e analisi del comportamento e del contesto, di gestione delle emergenze e di autocontrollo. Orientato all’empatia e all’altruismo, interessato a divulgare conoscenze e strumenti sulle tematiche relative alla sicurezza e alla prevenzione del crimine e della devianza.Aree di competenza: Criminologia: profilazione, tecniche di investigazione e di interrogatorio, crimini informatici, falso documentale; Bullismo e Cyber bullismo, Abuso e maltrattamento in età evolutiva; Psicologia dell’emergenza e gestione dello stress; Sicurezza ambientale, Sicurezza Urbana, Emergenza COVID-19.

Silvia Monreale e’ da sempre appassionata del mondo della criminologia ha proseguito  gli studi iniziando la sua formazione presso l’Accademia internazionale di Scienze Forensi (AISF), di Roma. Ha partecipato alla X edizione del corso di Alta formazione in Scienze Forensi, Criminologia Investigativa, Sopralluogo sulla scena del crimine e Criminal Profiling ed ha ottenuto la Qualifica professionale come “Forensic Examiner”-Esperto in Scienze Forensi, Criminologia Investigativa e Criminal Profiling.Ha  frequentato il Corso base di Bloodstain Pattern Analysis presso il RA.SE.T. Formazione Ricerca e Sviluppo di Roma.Nel 2020 ha discusso la Tesi su un caso di cronaca nera, ottenendo la votazione di 110 e lode.Dal 2020 e’ un membro di ANESPP Associazione Nazionale Esperti Sicurezza Pubblica e Privata, dell’International Police Organization e della Counter Crime Intelligence Organization (CCIO). In piu’, l’esperta Silvia Monreale collabora con un giornale online come web editor e coworker. E’ inoltre una collaboratrice nel team di “A pista fredda”. Silvia non e’ ischitana come il nostro esperto Alessio Romeo. Silvia vive a Torino, e durante la nostra intervista era in collegamento telefonico con noi. Chi apre le danze della chiacchierata e’ Alessio.

“Alessio, vuoi spiegarci come e’ nata l’idea di questo progetto?”

“Certo. Io e  Silvia ci siamo conosciuti per caso sui social, e ci commentavamo a vicenda gli articoli che pubblicavamo, perche’ anche lei scriveva per un sito. Da li’, avendo io gia’ il sito, le ho chiesto  se aveva piacere di scrivere  di criminologia sul mio  sito, e lei ha accettato. Cosi’, abbiamo iniziato a scrivere ognuno i propri articoli di criminologia. Poi, avendo ognuno di noi delle conoscenze , le proposi di iniziare con delle interviste a criminologi internazionali, dei biologi e cosi’ via.  Andando avanti abbiamo anche fatto recensioni di libri sempre di criminologia che ci sono stati inviati in forma gratuita. A questo punto c’era la voglia di crescere maggiormente e ci siamo organizzati per delle dirette e abbiamo creato cosi’ un programma” 

Cosa ti  ha spinto a creare questo programma?

“La voglia di portare la criminologia nelle case di tutti. Il nome che abbiamo dato al programma e’ Criminal Channel”. 

Qual e’ lo scopo del programma?

“Lo scopo e’ intervistare sia personaggi importanti, ma dare anche molto spazio ai giovani. Questo perche’ molto spesso i giovani non vengono presi in considerazione, sono sempre un po’ quelli della “gavetta”. Invece noi vogliamo partire dagli universitari, fare qualcosa con loro, intervistarli, coinvolgerli in progetti, non dando solo risalto al personaggio gia’ noto o professionalmente formato” 

Una lodevole iniziativa, la prima impiantata nel nostro stivale. Cosa ti  aspetti  da  Criminal Channel?

“Si, effettivamente nel nostro Paese siamo i primi ad aver impostato un programma con queste modalita’. Noi vogliamo che la Criminal Channel sia un punto di riferimento, e soprattutto un marchio. Cioe’, le persone devono identificare la Criminal Channel. Abbiamo infatti in progetto un vero e proprio merchandising, faremo delle magliette, oggettistica varia. Questo affinche’ esso venga visto  non solo come tema di  criminologia, ma anche un luogo dove le persone possono confrontarsi e passare del tempo insieme. Il canale che abbiamo creato su youtube per le nostre dirette serve proprio a questo”.

E dopo questa coinvolgente panoramica descritta con entusiasmo dal nostro esperto in criminologia Alessio Romeo, ci mettiamo in collegamento telefonico con l’altra esperta, Silvia Monreale, da Torino. 

Silvia, mi permetto di darti del tu perche’ sei giovanissima. Vuoi descriverci le tue sensazioni, il tuo pensiero, rispetto a questo progetto?

“Con piacere. Innanzitutto vi ringraziamo per lo spazio che ci state dedicando. Le impressioni sono simili a quelle di Alessio. Io ho sempre scritto articoli, e con Alessio ci siamo appunto conosciuti casualmente. E’ nata cosi’ la nostra collaborazione sul suo sito proprio perche’ abbiamo molte cose in comune. Gia’ dall’inizio con Alessio mi sono ritrovata proprio in tutto, entrambi avevamo fatto un percorso di studio, e ci siamo resi conto di quanto in Italia sia difficile parlare di criminologia. Da un lato troviamo i professionisti, quelli che esercitano, e il loro mestiere all’estero viene definito  Profiler, mentre in Italia viene definito  consulente tecnico. Ma in realta’ dietro c’e’ un vero e proprio lavoro. Un lavoro che i professionisti conoscono”. 

I giovani. Quanto ha inciso la loro inclusione nel vostro progetto?

“C’e’ molta disparita’ a livello proprio di conoscenza, che non viene permessa agli studenti. Io ho avuto molti contatti con ragazzi che hanno iniziato l’universita’ proprio perche’ il loro sogno nel cassetto era diventare criminologo/a. E ci siamo resi conto che c’e’ una mancanza di comunicazione tra i veri professionisti e questi ragazzi che vorrebbero fare questo mestiere” 

Quindi, proprio questa disparita’, questa mancanza di comunicazione tra professionisti del settore e studenti ha fatto si che si accendesse la famosa lampadina?

“Si. Abbiamo ideato la Criminal Channel, che adesso e’ tutto un work in progress, iniziando con delle dirette insieme a dei professionisti del settore. La prima e’ stata  con la dottoressa Malafarina, autrice del libro  “Lupi solitari e cigni neri”, con la quale abbiamo affrontato le tematiche del terrorismo islamico nell’era della complessita’ , e discusso del suo libro e di  analisi  comportamentali. Nella seconda intervista  abbiamo avuto il piacere di sentire uno psicologo clinico e giuridico, il dottor Stefano Callipo, con il quale abbiamo affrontato un tema delicato come quello del suicidio. Ci saranno nelle prossime dirette anche avvocati, giudici, ma anche studenti. E i ragazzi apprezzano la nostra volonta’ di volerli coinvolgere”.  

Anche i mass media regalano poco spazio ai giovani, tipo i programmi in tv?

“Esatto. I ragazzi e’ proprio questo che affermano: in tv si vedono spesso i professionisti che parlano. E i ragazzi hanno sempre detto che vedono una sorta di muro tra loro e  questa professione. Si sentono lasciati indietro, messi da parte”. 

Tu e Alessio siete ancor oggi in continuo aggiornamento nonostante la vostra esperienza lavorativa. Questo evidenzia un vero e proprio credo. E a tal proposito vorrei chiedervi: cosa vi ha spinto a indirizzarvi verso  questa professione?

“Sicuramente una profonda passione. Perche’ alla base di tutto c’e’ questo. Poi e’ aumentata man mano che studiavo”- cosi’ Silvia. E a questa domanda anche Alessio risponde con la medesima motivazione.  

Silvia, Alessio vive in un contesto isolano, un ambiente diverso rispetto alla citta’. Tu, a Torino, come vivi la tua professione ?

“Mah, sicuramente ti posso dire questo. Io mi sono formata  a Roma, perche’ ho deciso di proseguire gli studi li’.  E a differenza di Torino , ho notato che a Roma ad esempio ci sono molti piu’ sbocchi e molte piu’ possibilita’. A Torino la realta’ si discosta un po’, perche’  c’e’ forse una mentalita’ un po’ piu’ chiusa. Ci sono tante facolta’, tanti corsi, pero’ la possibilita’ vera e propria di esercitare questo mestiere non e’ ancora chiara. Ci tengo a dire che la mia continua voglia di sapere e di apprendere mi porta a frequentare numerosi corsi di aggiornamento e mi spinge a proseguire gli studi in campo psicologico. Ma tutto cio’ che faccio, e questa e’ una cosa che mi accumuna ad Alessio, e’ il farlo conservando l’umilta’. Entrambi fortemente portiamo avanti il pensiero che c’e’ sempre da imparare”. 

Nel salutare Silvia, ci concediamo ancora pochi minuti per chiedere ad Alessio chi cura il suo sito. E spostiamo quindi l’attenzione su Giovanni Di Meglio.  

Gianni, arriviamo a te. La tua parte in questo importante progetto?

“Io sono un  web designer. In effetti  mi occupo della grafica che viene pubblicata sul sito, e  la parte grafica che viene pubblicata sul canale youtube di Alessio, il Criminal Channel. I contenuti veri e propri vengono creati da Alessio e Silvia, io poi li trasformo in contenuti grafici o materiale per il sito. C’e’ la progettualita’ in essere  anche di produrre dei prodotti destinati a diventare un marchio.  Io disegno, sono web designer e graphic designer”: 

Giovanni, descriviti in pochi secondi….

” Sin da piccolo ho cercato di riflettere le  sfumature uniche in tutte le mie produzioni, e ancor oggi continuo a seguire quello spirito, a volte un pò controcorrente. Le mie ricette per il web design sono semplici come un piatto di spaghetti al pomodoro fresco: pochi ingredienti ma con quei piccoli dettagli che lasciano impressi il loro gusto”.
Beh, un trio carico di meraviglie, qualcuno direbbe, al quale non manca di certo   entusiasmo, brio e volonta’. Ma soprattutto la grande voglia di rapportarsi agli altri, essere di aiuto e allargare gli orizzonti su una realta’ complessa come quella della criminologia. Avvicinare i ragazzi a questo mondo, renderli partecipi, e soprattutto non spezzare le ali ai loro sogni e al futuro che sperano di poter conquistare proprio vestendosi da criminologi.  

Tutti possono iscriversi al loro canale youtube. Contatti: 

Instagram Direct
@alessio_criminal_profiler
@into_the_crime

Facebook
@alessio.romeo.crime
@silvia.morreale91 

E ancora: info@alessioromeocrime.com 
Prendi parte anche tu alla Criminal Channel ed impara divertendoti! Su Youtube al canale:#criminalchannel

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