Dai dati in possesso vediamo che anche i criminali restano in casa.
Infatti Nel mese di marzo i reati sono diminuiti del 64 % (fonte: Ministero dell’Interno)
In particolare, la diminuzione più rilevante – secondo il report sulla delittuosità in Italia elaborato dalla Direzione centrale della polizia criminale del Dipartimento della pubblica sicurezza – riguarda alcuni reati quali lo sfruttamento della prostituzione (-77%), le violenze sessuali (-69%), i furti in genere (-67,4%), i furti in abitazione (-72,5%), i furti con destrezza (-75,8%), le rapine in uffici postali (-73,7%) ed una diminuzione meno rilevante altri reati quali le rapine (-54, 4%) e quelli inerenti gli stupefacenti (-46%).
Si evidenzia, inoltre, che nel periodo in esame, confrontato con l’analogo periodo dell’anno precedente i maltrattamenti in famiglia registrano una diminuzione inferiore rispetto ad altri reati (-43,6%). Anche i furti e le rapine alle farmacie denotano un decremento inferiore rispetto ad altri reati predatori (-13,8% e -24,6%).
Una particolare attenzione all’analisi da fare riguardo sono i maltrattamenti in famiglia che hanno registrare una diminuzione, ( – 43,6 %) ma il timore è che ci siano solo meno denunce.
In merito a questo timore voglio ricordare che i Centri Antiviolenza del Sud hanno potenziato le loro attività di ascolto e intervento. Attivo su tutta Italia il numero nazionale 1522 e hanno attivato la campagna #NonTiLasciamoSola. L’uscita per fare la spesa, per andare in farmacia o per buttare la spazzatura, ricorda la campagna, può rappresentare l’occasione giusta per chiedere aiuto. Oltre al numero nazionale gratuito 1522 sempre attivo e raggiungibile da tutta Italia, è possibile chiamare direttamente le associazioni e i centri anti violenza del proprio territorio, i quali sono raggiungibili anche via Sms o WhatsApp.
Infine altri reati in diminuzione sono quelli relativi agli stupefacenti (-46 %) anche se gli spacciatori stanno adattando le modalità di consegna degli stupefacenti ai clienti o a domicilio o con incontri davanti ai supermercati o davanti ai pochi negozi rimasti aperti.
Da questi dati forniti possiamo dire che il crimine durante il coronavirus #restaacasa
Alessio Romeo
