Una guida pratica per Apple e Android.
Ormai tenere lontani i bambini da smartphone o tablet, è completamente impossibile. Questi device non sono giocattoli e, se non si fa attenzione, c’è il rischio che possano metterli in contatto con applicazioni e contenuti a loro non adatti. Smartphone e tablet possono accedere a qualsiasi sito Web, visualizzare video, installare applicazioni e giochi con contenuti espliciti e molto altro ancora.
Cosa propone la casa di Cupertino
Apple offre un sistema proprietario che permette di attivare un controllo genitore su iPhone e Ipad senza dover ricorrere ad applicazioni di terze parti, come accade per il sistema di casa Google. Integrato nel pannello di controllo di tutti i dispositivi IOS è presente l’opzione “restrizioni” che consente di bloccare determinate app e funzioni, incluso l’accesso ai contenuti espliciti nell’iTunes Store e l’accesso alla navigazione con Safari. Abilitando queste restrizioni possiamo scegliere quali applicazioni far usare al bambino e limitarne l’uso, scomparendo alla vista dalla “Home”. Inoltre possiamo impedire che il bambino possa scaricare o disinstallare le applicazioni, ed impedirgli di fare acquisti in app.

Attivando i vari filtri per contenuti espliciti, evitiamo che si possa imbattere durante la navigazione in iTunes, in canzoni o spettacolo non adatti alla sua età. Infine possiamo scegliere di restringere la navigazione per Safari, evitando l’accesso a siti con contenuti violenti o espliciti. potendo così navigare in tutta sicurezza.
Le restrizioni inoltre, ci permettono di salvaguardare la privacy e impedire alle app di accedere ai suoi dati personali così come quelli di geolocalizzazione.
La controparte di Mountain View
Per quanto riguarda invece i dispositivi Android, la scelta dell’applicazione per il parental control diventa più vasta, sono molte le applicazioni pensate per la salvaguardia dei piccoli nel sistema operativo del robottino verde.

Inserendo la frase di ricerca “parental control” nel Play Store ci troveremo difronte ad un lungo elenco di applicazioni che combaciano la descrizione. L’app più gettonata nel 2020 è Net Nanny (disponibile anche su IOS), che offre il giusto mix di filtri e restrizioni da modellare il livello di restrizione sul dispositivo in funzione del minore. Net Nanny ci permette anche un controllo a distanza del dispositivo permettendoci di intervenire anche non avendo direttamente il dispositivo tra le proprie mani. Al pari di questa troviamo anche Kaspersky Safe Kids che promette le stesse funzioni per poco più di una decina di euro all’anno, permettendo il controllo su un numero di dispositivi illimitati.
Oltre queste ci sono tante altre valide applicazioni che si adattano ad ogni nostra esigenza, per un rapido confronto posso nominare applicazioni come Norton Family Premier, Qustodio e MMGuardian. Tutte queste hanno le funzioni base di restrizioni necessarie ad un controllo completo del dispositivo.
Comparazione App
Per scegliere l’applicazione nel miglior modo possibile posso suggerire quali parametri da tenere in considerazione per una corretta valutazione:
- Installazione: Quanto è semplice installare e configurare il dispositivo e se ci sono problemi di compatibilità;
- Funzioni: Quanto è affidabile il controllo sulle applicazioni;
- Filtri: Che tipo di filtri è possibile attivare e dove attivarli;
- Gestione del tempo: che tipo di impostazioni ci sono per limitare anche il tempo di utilizzo del dispositivo;
- Gestione dei testi: se ci sono implementazioni che permettono la lettura dei messaggi in qualsiasi applicazione;
- Geolocalizzazione: Verificare se l’applicazione permette la geolocalizzazione in caso di emergenze.
Tutto ciò ovviamente compatibilmente con quanto si voglia spendere per ottenere tutte queste funzioni.
La migliore delle app, ad ogni modo, non potrà mai del tutto sostituire la presenza di un genitore. Utilizzare i dispositivi insieme ai vostri figli, non solo permetterà una gestione più attenta, ma vi farà scoprire quali sono le cose che li incuriosiscono. Magari le risposte che essi troppe volte chiedo ai dispositivi, le possono trovare proprio nei genitori.
