illochiedo

#iolochiedo La campagna di Amnesty International Italia

Una delle mie pagine web che si aprono in automatico all’avvio di Google Chrome, è Amnesty International.

Amnesty International è un movimento di persone determinate a creare un mondo più giusto, in cui ogni persona possa godere dei diritti umani sanciti dalla Dichiarazione universale dei diritti umani, mettendo in evidenza le ingiustizie, dando voce a chi non ha voce, cambiando la vita delle persone. Dal 1961, Amnesty International ha contribuito a ridare libertà e dignità a oltre 50.000 persone, salvando 3 vite al giorno.

Con le loro campagne mobilitano milioni di persone. E grazie a questo sforzo collettivo ottengono cambiamenti nelle vite dei singoli e di intere comunità.

In Italia e nel mondo i diritti umani sono in pericolo. Con il loro lavoro di ricerca, sensibilizzazione e informazione tengono i riflettori accesi sulle ingiustizie, coinvolgendo l’opinione pubblica e sensibilizzando i governi e le istituzioni perché sia posta la parola “fine” a tutte le ingiustizie.

Una delle ultime campagne di Amnesty International Italia chiede all’Italia di adeguarsi alle norme internazionali in materia di violenza nei confronti delle donne. L’Italia ha sottoscritto la Convenzione di Istanbul nel settembre del 2012. Il Parlamento l’ha ratificata l’anno dopo. Ma la legislazione non è ancora stata adeguata. L’organizzazione chiede al ministro della Giustizia di intavolare la modifica dell’articolo 609-bis del codice penale per considerare reato qualsiasi atto sessuale non consensuale.

Al contempo Amnesty International Italia ha lanciato la campagna #Iolochiedo. Per rimarcare il messaggio Amnesty diffonderà la mostra What Were You Wearing in partnership con l’Associazione Libere Sinergie. Cinque abiti per raccontare altrettante storie di abusi e violenze.

In breve, “Il sesso senza consenso è stupro”, è un concetto semplice, che dovrebbe mettere d’accordo tutti. Purtroppo non è così. 

In Italia il codice penale fa riferimento ad una definizione di stupro basata esclusivamente sull’uso della violenza, della forza, della minaccia di uso della forza o della coercizione. Senza alcun riferimento al principio del consenso, così come previsto dall’articolo 36 della Convenzione di Istanbul, ratificata dal nostro paese nel 2014.

L’introduzione del principio del consenso nella nostra legislazione contribuirebbe a garantire il pieno accesso alla giustizia alle vittime di violenza sessuale.

Amnesty International Italia chiede l’adeguamento della nostra legislazione e una forte spinta ad un cambiamento culturale perché sia chiaro che il sesso senza consenso è uno stupro.

Il consenso è tutto quando si tratta di sesso.

Il concetto di “consenso” richiama alla necessità, in una relazione, di rispettare sempre la volontà dei due partner.

Per fare sesso, devi sapere che anche la persona con cui desideri farlo vuole la stessa cosa.

L’espressione del consenso non è la firma di un contratto, è la comunicazione di una volontà, è assicurarsi che in tutti i momenti del rapporto esista la reciproca voglia di stare insieme.

Essere in silenzio o non dire di “no” non equivale a dare il proprio consenso.

Il consenso ad avere un rapporto sessuale deve essere una scelta volontaria e libera per tutte le parti coinvolte.

La regola generale è: in caso di dubbio sul consenso, chiedilo espressamente. Se sei ancora in dubbio, fermati.

Di seguito vi riporto il link della campagna di Amnesty International

https://www.amnesty.it/campagne/iolochiedo/

FONTE

https://www.amnesty.it/

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Dal 2010 opero come volontario della Protezione Civile dell’Associazione dei Carabinieri e dal 2014 sono in continuo aggiornamento sulle tematiche di Criminologia e Sicurezza Ambientale.
Dal 2019 sono in prima linea contro il Bullismo e Cyberbullismo

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