Presso il Centro di ascolto donne Punto D, ultimamente sono giunte diverse segnalazioni che vedono donne vittime di cyberstalking. Fenomeno insidioso, che purtroppo è in aumento e che non riguarda solo ex morbosi, relazioni finite male, situazioni tipo revenge porn, ma è sempre più facile cadere nella rete di sconosciuti .
Prima di parlare nello specifico di prevenzione , pubblichiamo un piccolo vademecum, dato anche a molte adolescenti, per far comprendere loro quanto sia facile diventare vittime di un cyberstalker.
E’ bene sapere che :
- Si tratta di un fenomeno prevalentemente maschile
- Nel 61% dei casi le vittime sono donne e la molestia è soprattutto di tipo sessuale
- Più raramente minacce e allusioni a violenza fisica
I canali utilizzati:
- E-mail, mms, sms, messaggistica istantanea
- Chat, pagine web o social network
- Pubblicazione online di immagini, video o informazioni false su altre persone • furto dell’identità online (cybersmearing)
- Raccolta di informazioni private senza autorizzazione
- Acquisti o ordini in nome di altri
- GPS ed altri strumenti per monitorare la vittima
- invio di virus o trojan horses, utilizzo di spyware
I profili delle parti

Come difendersi
- Prevenire;
- Abbandonare situazioni spiacevoli (es. smettere di rispondere, disconnettersi);
- Rivolgersi all’altro con fermezza ma toni neutri;
- Chiedere aiuto ai moderatori della piattaforma;
- Agire legalmente;
Cosa fare per agire legalmente:
- Raccogliere prove della molestia
- Raccogliere informazioni sul cyberstalker
- Rivolgersi alla Polizia Postale
Ora, nel caso di cyberstalking, come per lo stalking, c’è sempre un comune denominatore :
chi subisce atti persecutori ha spesso difficoltà a parlarne con qualcuno e a chiedere aiuto per paura, vergogna o per la speranza che tutto finisca al più presto.
Comprensibile, ma è necessario parlarne subito per evitare che la situazione degeneri.
E’ opportuno ricordare sempre a tutti di fare un uso responsabile dei social. Evitare di rendere pubblici dettagli personali, fotografie che possano essere rubate e messe su siti hot, evitare di entrare in contatto con persone totalmente sconosciute fidandosi completamente da subito… Sembrano ovvietà, eppure a cadere nella rete sono molte donne.
Incautamente si lascia poi il proprio numero di cellulare, e lì per molte inizia un vero e proprio incubo. Fino ad essere costretti a cambiare numero.
Il cyberstalker può essere bloccato sui social, e sul proprio cellulare. Ma ciò che spesso è irreversibile è l’uso di video o foto che restano sul web senza possibilità di essere eliminate completamente. Mi rivolgo a tutte le donne di qualsiasi età, non invitate nulla che riguardi la vostra intimità ad un perfetto sconosciuto (sarebbe preferibile mai a nessuno), perché una volta in rete questo diviene di dominio pubblico, e nel momento in cui diventate vittime di atti persecutori e perdete la vostra intimità, le ferite emozionali sono difficilissime da gestire.
Ad ogni modo se si cade egualmente vittima di un cyberstalker è bene bloccare subito la situazione, evitare in tutti i modi di essere dialoganti e segnalare immediatamente alla polizia postale. Se non sapete come fare potete contattarci e vi seguiremo per la denuncia e per consigli a riguardo.
Alessio Romeo
