8 marzo, stop al femminicidio

da | Mar 8, 2019 | Articoli, Blog

L’8 marzo, data in cui si celebra la Giornata Internazionale della Donna, è come ogni anno l’occasione per focalizzare lo sguardo sui temi legati all’universo femminile, sulle molteplici conquiste sociali e politiche conseguite in materia di pari opportunità, ma anche sulle zone d’ombra, sulle discriminazioni e violenze con cui le donne di tutto il mondo continuano a dover fare i conti. Molto è stato fatto, ma il cammino verso una società più giusta ed equa nei confronti dell’universo femminile è ancora lungo.

Nel giorno della festa della donna, ennesimi casi di femminicidio si aggiungono ad una lunga lista. Secondo un rapporto Eures nei primi dieci mesi del 2018 si sono verificati 114 casi di femminicidio in Italia, una vittima ogni due giorni e mezzo.

Inoltre, per l’8 marzo è stato diffuso il bilancio dei casi di violenza di genere, violenza domestica e stalking (contro le donne e non) della banca dati “Pitagora” della polizia, predisposta dal gennaio 2017. In tutto si sono registrati 210 arresti, 340 denunce, 125 allontanamenti da casa, 18 ammonimenti del questore. L’aggressore per l’86% risulta essere maschio, con una età media di 42 anni, per il 69% di nazionalità italiana; la vittima per l’83% è femmina, 42 anni di età media. L’abitazione è nell’80% dei casi il luogo della violenza.

Nonostante la situazione di precarietà nei Centri antiviolenza italiani vi passano oltre 14mila donne l’anno, e questo vi fa capire l’importanza decisiva di questi luoghi che andrebbero incrementati. Solo così potremo dire di avere fatto qualcosa nella direzione indicata dallo slogan di una campagna di mobilitazione tutta da sostenere, Non una di meno

Ischia, 8 marzo 2019

Alessio Romeo